Associazione Pro Aringo
MUSEO DI ARINGO
L’associazione si fa promotrice della realizzazione di un
museo ben preciso: si tratta di un museo di oggetti
utilizzati dai nostri antenati per lavorare e per vivere,
quali quelli di tipo agricolo, di tipo artigianale, ludico,
arredo, cucina etc. non di grosso taglio.
Tutti noi possediamo qualcosa nelle nostre case e nelle
nostre cantine: riunendole potrebbe uscirne fuori un museo
di grande interesse ed attrazione, oltre che di istruzione
per le generazioni future.
Catalogheremo ogni oggetto con ordine e pulizia, scrivendo a
cosa serve e da chi è stato donato al museo di Aringo. Si fa
presente che l’associazione ne è solo la curatrice e non
proprietaria.
Invitiamo tutti i compaesani a collaborare alla
realizzazione del progetto, secondo le proprie
disponibilità.
PROPOSTA
SCAMBIO DI ADESIONE
L’Associazione Pro Aringo propone lo scambio di una quota di
adesione reciproca con l’Aringo Club al fine di evitare che
si formino due correnti del tipo “NORDISTI E SUDISTI”.
Divulghiamo lo scritto seguente, per opportuna conoscenza:
NORDISTI E SUDISTI
È stata la suddivisione della popolazione americana, che ha
suscitato guerre per molti anni e non è assolutamente da
imitare. Si tratta della suddivisione di una popolazione
chiamata a vivere in un unico territorio, quindi in modo
compatto ed unanime, anche se ciascuno svolge mansioni
diverse.
Che non si dica che gli uni sono diversi dagli altri, né che
meritano frutti diversi: a cominciare da una nazione, si può
scendere nelle regioni e poi nei comuni, per giungere fino
al più piccolo dei paesi dell’entroterra dell’Appennino
abruzzese, senza mai dover parlare di nordisti e sudisti, in
special modo nell’era attuale, ove le cose veramente
importanti sono davvero altre.
Chi non ha che da girarsi i pollici per sopraffare la noia,
potrebbe essere giustificato a parlare di nordisti e
sudisti, ma chi, come nel paese di Aringo, è chiamato ad
affrontate emergenze per tentare la rinascita del luogo, non
se lo può permettere ed al contrario, gli conviene sperare e
lavorare per la unità del paese.
Due fazioni non sono davvero auspicabili, anche perché non
c’è da dividersi l’oro o il petrolio: ad Aringo c’è da
dividersi solo il lavoro per farlo tornare a vivere.
Questo per dire che le iniziative dei nordisti o dei
sudisti, dovrebbero tutte essere condivise e benedette, da
qualsiasi parte provengano.
Si parla di iniziative dunque. Di iniziative portate avanti
da associazioni di volontariato, ove non è previsto
guadagno, ma solo remissione di tempo e denaro da parte di
chi si presta. E, ad Aringo, è indubbio che di volontari ce
ne sono molteplici.
Possiamo dire che attualmente i volontari di Aringo sono
impegnati in molti settori quali per esempio:
- lo svago e gli intrattenimenti ludici e sportivi
(Associazione Aringo Club);
- Lo sviluppo e la salvaguardia territoriale (Ente Autonomo
di Aringo);
- La tutela degli invalidi (Federazione Pro Invalidi Onlus);
- La tutela dei residenti delle zone scarsamente popolate
(Federazione Pro Residenti);
- La tutela della giusta interpretazione ed attuazione delle
leggi (Confederazione Unica);
- La ricerca scientifica sulle lesioni cerebrali (Fondazione
Fabio Sciacca Onlus);
- La tutela del paese di Aringo (Associazione pro Aringo).
Non abbiamo diviso i volontari in nordisti e sudisti, ma
solo per impegno. Non c’è altro da dire su questo: i
volontari di Aringo possono essere suddivisi solo per
l’impegno che svolgono, perché alla fine, sono tutti rivolti
al miglioramento della popolazione di Aringo, e non solo.
Sul “non solo” vogliamo aggiungere qualcosa: il piccolo
paese scarsamente popolato, non si occupa solo di se stesso,
ma anche di altri oltre confine; in realtà, alcuni volontari
di Aringo lavorano su tutto il territorio nazionale ed anche
sovranazionale.
Questo per dire che Aringo intrattiene di già rapporti fuori
le mura e non è poco.
In conclusione i volontari di Aringo lavorano su molti
fronti, come è giusto che sia, per intraprendere una
crescita completa.
Non si ottiene una crescita completa se non si intraprende
una alimentazione completa: lo dimostrano anche i bambini
nel loro sviluppo.
In quanto a questo, possiamo paragonare Aringo ad un neonato
che ha appena visto la luce e che è attorniato da molte
persone che lo amano e lo curano.
Sono i volontari e sappiamo che nel mondo, i volontari hanno
risolto situazioni più difficili ed ottenuto risultati più
grandi di chi lavora con stipendio.
Possiamo essere certi che Aringo è in buone mani e che,
proprio per questo, non morirà ovvero non sparirà dalla
cartina geografica, anzi, possiamo dire che grazie agli Enti
costituiti nel paese, Aringo è emerso all’attenzione delle
varie istituzioni quali la Regione Abruzzo, la Prefettura,
la Provincia, l’Università di L’Aquila, etc.etc.
Grazie al lavoro di tali Enti, Aringo risulta promotore di
incontri fra associazioni vigenti nel comune, al fine di
collaborare ai problemi comuni a tutti.
E’ stata infatti istituita la Consulta delle Pari
Opportunità, quale Organo di Consultazione reciproca, che
abbraccia una forbita categoria di aderenti, del tutto
gratuita.
Sulla gratuità dei rapporti, abbiamo instaurato i nostri
contatti ed è per questo che continuiamo la divulgazione: la
Consulta delle Pari Opportunità consente lo scambio delle
realtà vigenti nei detti settori, del tutto gratuito, al
fine di proporre soluzioni collegiali.
Per concludere il discorso intrapreso circa i nordisti ed i
sudisti, è importante dire che qualunque attività di
volontariato venga svolta nel paese, non deve spaccarlo, ma
unirlo.
L’Associazione Pro Aringo dovrebbe ormai aver dimostrato
quale siano le sue attività: certamente sono quelle che
l’Aringo Club, per statuto, non potrebbe mai intraprendere!
L’Associazione pro Aringo lo ha già fatto una volta e lo
ripete in questo contesto: le due associazioni dovrebbero
scambiarsi le quote, cosi ché senza remissione di denaro da
parte di nessuna di loro, dimostrerebbero collaborazione
reciproca, necessaria al paese e soprattutto ai paesani, i
quali, non debbono porsi la domanda se “stare con i nordisti
oppure i sudisti”.
E’ per il pensiero dei paesani che l’Associazione Pro Aringo
propone in modo ufficiale all’Aringo Club di scambiarsi una
quota di adesione, rinnovabile di anno in anno, affinchè in
qualità di associati reciproci, possano partecipare alle
assemblee con diritto di voto.
Ipotizzando lo scambio di una quota di € 50,00 si otterrebbe
il diritto di voto nelle assemblee, praticamente gratuito,
ma non solo.
Si potrebbe ipotizzare anche la possibilità che un giorno le
due associazioni possano far parte dei rispettivi Consigli
Direttivi e, sarebbe davvero un traguardo molto importante
per ambedue le associazioni.


